Casella di testo: di Federico Rocchi
1- Napoletano - tasse, cuneo fiscale: italiani diffidenti, Berlusconi aveva promesso tre aliquote e sappiamo com’è finita, Prodi propone la riduzione del cuneo fiscale. Come volete fare? Aumentate le imposte indirette?
Prodi: Non si aumentano le imposte. Il lavoro è gravato per il 35% da tasse, serve riduzione della distanza fra il costo del lavoro precario e il lavoro a tempo indeterminato: non deve convenire il lavoro precario. L'evasione fiscale è tema chiave. Quando governava la sinistra ogni tre mesi e senza variare tassi arrivavano più soldi, perchè la gente aveva capito che le imposte le facevamo pagare. Ripristinare etica e dovere per tutti i cittadini italiani.
Berlusconi: Durante il governo Prodi, Visco approva IRAP, definita "imposta rapina", l’abbiamo solo noi in Europa. Noi abbiamo ridotto le tasse, dieci milioni gli italiani che non devono più fare denuncia redditi. Introdotte deduzioni fino a reddito 78.000 euro. Berlusconi evidenzia differenze nell'impostazione del programma: obiettivi primi cento giorni non coincidono fra Fassino e Prodi. Per arrivare a cinque punti di riduzione del cuneo fiscale s’ipotizza aumento contributi ai lavoratori autonomi. Evasione fiscale: messi in atto strumenti concreti. Incarico ai comuni dell'accertamento del reddito, riforma agenzie entrate prima assegnate a private, fattura dell'idraulico in dichiarazione dei redditi.
Prodi: L'IRAP ha sostituito sette imposte, non è stata giudicata illegittima. Finanzia la salute. Il cuneo fiscale sarà ridotto di cinque punti il primo anno, nessuna pensione sarà intaccata, il potere d’acquisto sarà preservato.
Berlusconi: "Prodi non sa che oggi è stata bocciata l'IRAP dalla commissione europea di giustizia". Noi non siamo intervenuti sull'IRAP perchè la Confindustria ci ha chiesto, invece, di incidere sul cuneo fiscale. Scetticismo su rapporto Fassino-Prodi
2- Sorgi - Euro: Prodi sostiene mancati controlli governo Berlusconi contro aumento ingiustificato dei prezzi. Non si riesce a puntare contro i negozianti…
Berlusconi: (non cita tasso di cambio a 1500 lire...) E' un problema che ha avuto tutta Europa. Un governo liberale non può controllare più di tanto i prezzi. Fatto accordo con la grande distribuzione (30% del mercato) per parità cambio lira-euro. Il 70% della piccola e media distribuzione non è stata controllabile. Il Governo, però, ha puntato sul controllo dell'inflazione, 1.9% nel 2005, aumentato pensione a 1.851.000 pensionati (800 euro nella nuova legislatura, data per scontata). Ci sono 22.600.000 italiani al lavoro.
Prodi: Non è vero che Europa ha avuto problemi. Le commissioni provinciali non sono state convocate. Esempio prezzi, confronto Bolzano/Innsbruck: solo 18 articoli costavano più a Bolzano, oggi la metà costano di più a Bolzano. Richiamo sul cambio a 1500 lire: tutto il sistema italiano sarebbe fallito e Tremonti plaudì al tasso di cambio.
Berlusconi: "tesi bislacca" il governo non può creare problemi e intervenire per aumentare i prezzi, le commissioni erano state istituite per collocare gli amici a spese dello Stato e non avevano nessun potere per influire. Nel programma dell'unione ci sono 45 entità in più. A Parigi i prezzi non sono più bassi che in Italia, ho controllato personalmente.
3- Napoletano - "Dove troverete i soldi per ridurre il cuneo fiscale?"
Prodi: Non è stata applicata nessuna tassa sulle plusvalenze (di quest’estate). Evasione fiscale: condoni fallimentari. Controllo della spesa pubblica, aumentata del 2,5% riducendo a zero l'avanzo primario. Senza controllo della spesa ... un paese decente controlla la spesa pubblica. (Prodi risparmia qualche secondo)
Berlusconi: Ricorda che Ecofin ha approvato conti 2006 col deficit del 4,1%, in finanziaria riforma pensioni capace di portare sotto il 3% il disavanzo. Buco da 37 mila miliardi trovato nel 2001 ha causato deficit a 3,2 contro lo 0,8 dichiarato dal governo Ulivo. Abbiamo sforato prima di Francia e Germania e poi grazie a me abbiamo rivisto regole Maastricht. Oggi il disavanzo è al 4,1%. La media stimata per la crescita è 1,8%, quindi propongo ottimismo.
Prodi: Preoccupato chiede la trimestrale di cassa per avere sotto controllo la situazione e contesta la contentezza di avere il deficit al 4,1%. Oggi il Wall Street Journal afferma che ci si può fidare più del CENTROSINISTRA che del CENTRODESTRA.
Berlusconi: Noi abbiamo ricevuto un paese sopra al 3%. Garantita pace sociale, investimento 43% per la salute, investimenti 70 miliardi di euro, opere pubbliche, aumento pensioni.
4- Sorgi - File di immigrati dimostrano che non siamo in grado di prevedere nostre necessità ne difendere i confini (vedi Lampedusa). Perchè si finisce col cedere alla propaganda e non si fa una legge che funziona?
Berlusconi: la situazione è il nostro orgoglio, siamo il paese europeo con meno immigrati. Riduzione del 51% dell'immigrazione clandestina (65.000 immigrati). Le code fuori degli uffici dimostrano che la nostra strategia funziona. Suddivisi in 6.300 uffici, 470 mila domande, 170 mila accettati. (risposta confusa). Abbiamo regolarizzato 630 mila immigrati, ex lavoro nero, per 1000 miliardi di lire in più di tasse.
Prodi: "La catasta di numeri con cui ci vuole affogare nasconde la realtà". Non c'è rapporto con paesi vicini per evitare sbarchi clandestini. Sono state eliminate le istituzioni fatte da noi: sponsor e ricostituzione nucleo familiare. Servono profonde riforme. Spostamento burocrazia da Polizia a comuni.
Berlusconi: "I 635 mila c'erano già prima, a noi il merito di averli regolarizzati.”. Come si poteva organizzare meglio la regolarizzazione? Si poteva aderire da internet da parte dei datori di lavoro: solo 17 mila hanno sfruttato questa possibilità. In Italia mediamente trenta immigrati per ufficio.
Prodi: se avessero fatto funzionare i computer, non avremmo lo scandalo di questi giorni. La politica immigrazione fa parte della nostra strategia.
5- Napoletano: Italia lumaca: Tav, nel programma unione non c'è riferimento. Come pensate concretamente di risolvere il problema dei comuni che possono bloccare i lavori?
Prodi: Dialogo con le amministrazioni locali. Le opere pubbliche le abbiamo progettate ed iniziate noi. L'opera pubblica vale solo quando viene effettivamente finita. Le reti europee sono prioritarie nel nostro programma. "L'Italia è piena di piccoli cantieri non finiti e non finanziati".
Berlusconi: "Demagogia pura, ribaltamento totale realtà". I quattro governi per i cinque anni precedenti della sinistra (pre 2001) avevano messo in circolo 7 miliardi di euro di opere pubbliche, noi ad oggi 51 che diventano 73 con il prossimo CIPE, noi abbiamo fatto dieci volte quello fatto dalla sinistra". "I nostri cantieri non sono piccoli, sono i più grandi del mondo, sono 71 in cui lavorano 450 mila persone. Il Mose è arrivato al 25% dei lavori". Se la sinistra dovesse vincere (possibilista) il suo 20% è contro le grandi opere. Il Frejus manca nel programma. Sono contro il Mose, il Ponte sullo Stretto, contro i gassificatori. Un altro disastro ereditato è il sistema energetico: 40 miliardi di bolletta da pagare ai paesi esteri. La Francia produce il 70% del fabbisogno con il nucleare.
Prodi: "Ha ereditato tutto dal passato? Sono cinque anni che sta al governo e parla come l'opposizione?" Le opere pubbliche non si fanno contro la popolazione.
Berlusconi: "Che spudoratezza". Abbiamo fatto 36 grandi riforme, tre fondamentali, dieci codici, la scuola, le pensioni, abolita la leva militare, abolita la lista d’attesa (dovrebbero metterlo in pratica le Regioni). E ci si dice che non abbiamo fatto nulla?
6- Sorgi - Donne: in Cile una donna guida il governo. Chi vince quante donne porta al governo?
Berlusconi: “E’ difficile trovare donne per la politica. Ne abbiamo avute due, cercheremo di incrementare. Hanno una grande intelligenza nel senso etimologico del termine, il loro apporto è importante. Abbiamo tenuto conto delle esigenze della categoria: introdotto nel programma provvedimenti pro famiglie bisognose, cure bambini, aumento pene reati violenza e patrocinio gratuito, sostenuto l'imprenditoria femminile”. Lanciato piano edilizia per le giovani coppie, fondi per locazioni e mutui per acquisto abitazioni.
Prodi: Sostiene che la legge sulle quote rosa non sia stata voluta dalla maggioranza. “Come presidente della Commissione Europea avevo imposto una quota del 30% di donne, in Italia bisognava fare lo stesso e servono le quote e non discorsi generici. Nelle liste del CENTROSINISTRA sono il doppio e sono in posizione migliore rispetto alla CENTRODESTRA”.
Prodi rivendica la paternità della riforma per l'abolizione della leva militare sottolineando che i numeri vanno dati bene.
Berlusconi: "Ribaltamento della realtà". Noi abbiamo regalato a 150 mila ragazzi un anno di vita, la sinistra invece ha depositato un disegno di legge per il servizio civile obbligatorio per sei mesi. Grazie alla flessibilità sul lavoro 514 mila donne hanno trovato un lavoro che prima non avevano.
Prodi: La leva militare l'aveva abolita il governo D'Alema. Nel programma non c'è il servizio civile obbligatorio. Fra un anno o due quando il dibattito si sarà diffuso prenderemo una decisione. Prodi invita a parlare del futuro.
7- Napoletano - Due riforme: scuola e università, sono state fatte. Serviranno a tenere qualche cervello in Italia? (per Berlusconi), le cancellerete? (per Prodi).
Prodi: "Concepisco il governo come cambiamento in continuità...non abbiamo intenzione di spaccare tutto quello fatto dal centrodestra. Chiederò un passaggio di consegne (scontata la vittoria) per sapere bene la situazione. Il metodo è il dialogo, chiederò ai miei ministri di dialogare con i loro predecessori. Non condividiamo la scelta a 13 anni. Prodi sostiene che sono siano state umiliate le scuole tecniche. C’è la necessità di ridare dignità agli insegnanti.
Berlusconi: "L’opposizione in questi anni ha prodotto solo insulti e barricate". L'85% degli scioperi fatti è stato per motivi politici". Berlusconi ricorda dati su imprese e lavoro: crescita del 54% in borsa, utili cresciuti del 3%, immobili +25% e +40% in città, stipendi aumentati del 15%. I "danti causa" di Prodi (Di liberto...) hanno detto che elimineranno la riforma Moratti (riferimento ai manifesti). Descrizione riforma Moratti.
Prodi: "Io non ho “danti causa”, chiedo più rispetto". Prodi contesta riforma, l'insegnamento tecnologia è in secondo piano e si chiudono gli istituti tecnici.
Berlusconi: "Lui mi ha chiamato venditore di tappeti. Non si può prendere sul serio Prodi quando dice "io voglio, io faccio, io dico" perchè dietro ha cinque deputati: lui è un front man, un uomo di facciata.”
8- Sorgi - Conflitto d’interessi (domanda generica, non precisamente espressa).
Berlusconi: "La legge sul conflitto d’interesse l'abbiamo approvata noi, ma è quella della sinistra, che non approvarono per convenienza". Gli italiani non pensano che ci sia conflitto d’interesse, come dimostrano anche i referendum svolti "contro Mediaset". Mediaset non ha guadagnato molto. Il vero conflitto d’interessi è a sinistra, con le cooperative ad esempio, che hanno utili non tassati e sono aiutate dalla magistratura nelle dispute con le altre tipologie d’impresa.
Prodi: "Tra venticinque giorni avrò il più grande gruppo parlamentare" (ripresa domanda precedente). La regolamentazione del conflitto d’interessi esiste dappertutto e non lo userò in modo vendicativo. Mediaset è una risorsa del paese. Assicurazioni e edilizia contano più di Mediaset. Prodi difende le cooperative affermando che la legge che ne regola la tassazione l'ha fatta il CENTRODESTRA.
Berlusconi: Si, ma non è accettabile il balletto dei personaggi che passano dalla poltrona di sindaco a quella di presidente di cooperativa. Su 252 consigli dei ministri presieduti sono uscito solo 4 volte, quando il consiglio ha deliberato su materie collegate alle aziende del mio gruppo.
Prodi: Uscire quattro volte è un’enormità. E' giusto che non ci sia passaggio tra politica e cooperative ma i suoi deputati vengono dalle sue aziende. La legge sul conflitto d’interessi deve dividere politica e affari.
9- Napoletano - Riforme e Concertazione: i problemi non si possono risolvere senza conflitti. Volete contrattare o imporre a corporazioni e parti sociali?
Prodi: Necessario il dialogo. Il paese deve essere unito e solo dopo prendere decisione.
Berlusconi: "Solo tre miei deputati vengono dalle mie aziende" (ripresa domanda precedente). Nuovamente su quattro uscite dal CdM: ricorda i 1700 provvedimenti e 730 disegni e decreti legge mandati in parlamento. “Con i sindacati avevamo un patto, ma è stato disatteso. 85% degli scioperi è stato legato a motivazioni politiche. E' ovvio cercare concertazione”. Berlusconi sostiene che non ci sia disaccordo con Confindustria.
(Berlusconi puntualizza sui secondi da recuperare da parte di Prodi).
Prodi: “Se non riusciamo ad unire non riusciremo a governare. Il nostro stile tiene conto della complessità del paese”. Riconoscimenti alle strutture governative e non, amministrazioni locali.
Berlusconi: "E' il contrario della realtà". “Non è vero che abbiamo scaricato su Enti Locali costi: abbiamo dato soldi alle regioni per eliminare le liste d’attesa. Si vuole appesantire l'organizzazione pubblica con 45 entità nuove che produrranno nuovi costi, noi invece abbiamo ridotto pressione fiscale dal 45% al 40,7%”. Nel programma unione (cita Bertinotti che l'ha dichiarato davanti a lui) si vuole reintrodurre imposta successione e donazioni, avere aliquote imposte redditi forte progressività, aumentare al 20% imposta sui risparmi.
10- Sorgi - Iran: Se gli stati Uniti chiedessero uso basi per intervento in Iran quale sarebbe la risposta?
Berlusconi: Esclude intervento. Dichiara di aver fatto pressioni su Putin per mediare la situazione. L'Iran non può però dotarsi di armi nucleari. La comunità internazionale vuole risolvere il problema. (Berlusconi risparmia un minuto).
Prodi: (Riprende la domanda precedente circa il riferimento a Bertinotti) "Il programma mio lo faccio io, non ci saranno nuove tasse" (smentendo Bertinotti). "Su Iran la situazione è fluida, spero che si trovi soluzione". "Abbiamo una dottrina: la soluzione va trovata nell'ambito delle Nazioni Unite". (Prodi risparmia 30 secondi).
Berlusconi: Ribadisce che Bertinotti ha detto che il suo appoggio dipende dalle tasse da ripristinare, in particolare riferisce che "la patrimoniale" è in programma.
Prodi: "Bertinotti è uomo d'onore" e si atterrà al programma. Sulle rendite finanziarie ricorda che attualmente si paga il 27% sui depositi bancari, se andasse al 20% ci sarebbe diminuzione. Battuta sulle difficoltà di lettura delle 281 pagine del programma da parte di Berlusconi.
Appello finale
Berlusconi: “Difficile affrontare incontro come questo, non c'è interlocuzione. Non sono riuscito a dire agli italiani cosa farà il governo futuro SE la maggioranza sarà confermata”. Segue attacco alla par condicio che impedisce l'informazione. Il 9 d’aprile non sarà una scelta fra Berlusconi o Prodi ma una scelta fra due concezioni diverse. Il centrodestra vuole uno "stato leggero": riduzione dei costi. Segue illustrazione dell'ideologia della sinistra: i cittadini sono al servizio dello stato, personaggi bocciati dalla storia che fanno politica senza passione ne entusiasmo. (Berlusconi è molto pacato e non si accorge di aver passato il limite di tempo, sembra stanco, se la prende col sistema del confronto).
Prodi: Riprende Berlusconi sulla validità del sistema. “Abbiamo bisogno di far ripartire il paese. Il paese cresce se c'è senso di giustizia ed equità: mobilitarci tutti insieme... solo se c'è senso di solidarietà... non un governo "contro l'altro". Polemica sul numero dei dipendenti di Palazzo Chigi, aumentati da 4000 a 4200 nonostante le promesse di diminuirli. Conclusione ottimista: l'Italia ce la fa di nuovo purchè ci mettiamo assieme, potremo poi organizzare un po’ di felicità.
 
(Conclusione: Berlusconi si avvicina a Prodi per un saluto).
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